2000battute

«Appartengo a una generazione disgraziata a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due. Per di più, come lei non avrà potuto fare a meno di accorgersi, sono privo d’illusioni.» –Tomasi di Lampedusa

Il dolce sollievo della scomparsa – Sarah Braunstein

Il dolce sollievo della scomparsa

IL DOLCE SOLLIEVO DELLA SCOMPARSA
Sarah Braunstein
Traduzione di Andreina Lombardi Bom
66thand2nd 2012

Storie che si intrecciano, sfilano una sull’altra e si compenetrano, si avvicinano e si allontanano, sembrano guardarsi da lontano, prendere la mira e lanciarsi in un folle frontale a fari spenti fino all’ultimo istante prima dell’impattoe quando accendono gli abbaglianti.

Sarah Braunstein ricama una quantità sorprendente di queste storie in un lavoro di certosina precisione e cura dei dettagli, prende con attenzione le misure, rispetta le proporzioni, lentamente, senza strappi anzi rallentando spesso il passo già lento, schizza una tela di piccole sagome insignificanti ma loquaci, sembrano perfino affetti da logorrea, forse per compensare l’inutilità delle vite che prendono forma, nessuna in fondo degna di essere ricordata, senza eroismi, senza slanci e senza spazio né prima in forma di passato né dopo per quel che di solito si chiama futuro, un unico grigio e sordido presente sul cui equilibrio precario, come mensole rette da stalli che hanno smangiato il muro, si aggruma tutto il laido delle vite umane, lo schifo che americani bambini, adulti, uomini, donne, vecchi… tutti spurgano come fossero pustole, sono storie quelle di Sarah Braunstein che si ricoprono di schiuma gialla, febbrosa, infetta, chiunque ne viene a contatto rimane marchiato dal segno della vergogna per l’essere che è, simile a una zecca gonfia, schifosa.

È cinematografica Sarah Braunstein per la sceneggiatura delle storie che (non tutte, alcune) potrebbero essere rese in un film di quelli appunto fatti di storie che si incrociano lungo le strade della deprimente provincia americana, attraversano le highway della desolazione e si fermano in salotti fintamente borghesi come lo sono i salotti di quasi tutte le case americane nei quali si respira abiezione, disperazione, violenza, crudeltà, solitudine e inutilità.

Sono storie di bambini e adolescenti. In fuga, rapiti, picchiati, incestuosi, ingravidati, vagabondi, osceni, violenti, stuprati, come è ovvio che sia. Ovvio che sia. Queste sono le storie de Il dolce sollievo della scomparsa, vite marcite fin dai primi anni, ovviamente marcite, naturalmente fetide, inevitabilmente inutili.

Inevitabilità e inutilità sono le due forze che plasmano la vita dei giovani personaggi di Sarah Braunstein. Tutti loro, in un modo o nell’altro, sono dei predestinati, come destinatari di una profezia biblica, come le formiche in fila, come cani rognosi. Ma proprio come l’uomo è insignificante di fronte a un dio violento, come lo è la fila di formiche schiacciate dalla scarpa della donna caritatevole o lo sono le carcasse di cani rognosi lasciate marcire sul margine di un’autostrada, allo stesso modo i bambini e i ragazzini e le madri e i padri e gli amanti e gli amici de Il dolce sollievo della scomparsa sono inutili e insignificanti, le loro grida non verranno ascoltate da nessuno, nessuno presterà loro aiuto, la loro abiezione non verrà contenuta, il loro dolore, le loro sofferenze, tutte queste vite sono, a voler essere onesti, solo vite inutili e insignificanti e di loro, di quelli come loro, di tutti i cani rognosi d’America, non importa niente a nessuno.

Neppure al lettore di Sarah Braunstein. A me. A voi.

Se vi commuovete, se inorridite, se gridate all’ingiustizia, se pronunciate parole che sventolano drappeggiando, l’intreccio di storie vi risucchierà come vermi aspirati da un orifizio carnoso e anche di voi, proprio di voi pietosi, chi rimane fuori dalla mischia, imperturbato dallo spettacolo dell’orrore, ineccepibile e volgare come un giudice inappellabile, costui sospirerà godendo del dolce sollievo della vostra scomparsa.

Brava Sarah Braunstein.

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Questa voce è stata pubblicata il 7 febbraio 2015 da in 66THAND2ND, Autori, Braunstein, Sarah, Editori con tag , , , , .

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