2000battute

«Appartengo a una generazione disgraziata a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due. Per di più, come lei non avrà potuto fare a meno di accorgersi, sono privo d’illusioni.» –Tomasi di Lampedusa

Metroland – Julian Barnes

metroland

METROLAND
Julian Barnes
Traduzione di Daniela Fargione
Einaudi 2015

Commento di Cornelio Nepote

Fate apposta? Voi, scurnacchione, 2000battute, dico a voi, fate apposta, eh? L’avete preso apposta questo… com’è che si chiama? Metroland?… dite, confessate, l’avete fatto apposta per continuare ad assillarmi!
L’avete preso apposta e mi avete stuzzicato a leggerlo perché sapevate che mi avrebbe fatto uscire dai gangheri, non vi bastava quello là il Mediostein o come si chiamava, e pure l’altro, la brochure sulla Finlandia, avermi torturato di noia mentre ero impegnato nella mia malinconia cerebrale non vi aveva appagato!

Voi godete a vedermi uscire dai gangheri, a sbuffare, a trascinare le pagine annoiato, a continuare a guardare quante ne mancano, a roteare gli occhi e a fare le smorfie come un pazzo. Voi godete a vedermi soffrire! Voi, 2000battute, siete un essere strisciante nella sporcizia!

Questa volta mi avete giocato un bello scherzo, lo ammetto. La carotina mi avete dondolato davanti, approfittando della malinconia che mi avvolge e mi ottenebra la vista rapace. Julian Barnes dicevate… Julian Barnes… il grande scrittore… i giorni felici de Il pappagallo di Flaubert… Julian Barnes… vi sentivo, sapete, sentivo quella vostra voce da usuraio che mi sussurrava. Ho ceduto! Per colpa del mio stato di debolezza e ottundimento, vi ho creduto, ho fatto l’errore di credervi un uomo onesto, anzi un uomo e basta! E invece siete un verme!

Ah! L’opera giovanile! Il romanzetto dei ragazzetti che parlano proprio come si parla in un romanzo giovanile: apparentemente sofisticati, forbiti, elaborati, proprio come il bambinetto s’atteggia ad attore nella recita scolastica. S’atteggia, appunto. E voi mi avete rifilato un Julian Barnes che si atteggia a grande scrittore quando invece era solo un ragazzetto! Maledetto! Solo per farmi uscire dai gangheri! Mondo Cane! Maledetto napoleonico!

L’inglese che fa il francese! Aaaaah… esiste qualcosa di più irritante, indisponente, fastidioso, noioso, inutile e ampolloso di un inglese che fa il francese? No! Solo voi siete peggio, 2000battute!

Sentite qua, sentite, sentite:

E non solo quello, certo: al suo nome avrebbe fatto seguito una sfilza di paragrafi di scabra esultanza, ironico autocompiacimento e simulata malinconia; ditemi voi, poteva esserci spazio in quell’ansante, glorioso diario per qualche «pungente vignetta sulla lotta in corso», per qualche ingombrante riflessione politica?

Santiddioioioio! Noioso, ampolloso e pure stracarico di calchi dall’inglese che sembra l’albero di Natale dei calchi dall’inglese!

Regola obbligatoria d’ora in poi da rispettare sempre: quando il grande editore ripubblica l’opera prima del grande scrittore (di solito avendo esaurito il resto dell’opera), diffidate come fareste se foste bambini e un uomo con occhiali da sole, cappello e impermeabile vi offrisse caramelle per strada.

E la storia? Non ne parliamo! Una noia! Prima le imprese da monellacci al museo. Poi cresce, lui intendo, quello che parla e fa il francese e anche la francesina si fa. Poi cresce ancora e torna a fare l’inglese e questa volta si fa l’inglesina. Poi diventa uomo e mette su famiglia. Famiglia inglese, ça va sans dire. E come se non bastasse fa lo spiritoso con lo humor anglofrancese dall’inizio alla fine.

Insomma, fu l’opera prima del ragazzetto Barnes, bene lo sforzo, premiamo gli sforzi dei giovani (solo che Barnes non è più giovane da un pezzo), ma io dico: perché infliggerci questa noia mortale?

Ve lo dico io il perché! Perché quel fetente di 2000battute mi vuole male… è un satiro, un cefalopode, un ratto di Babilonia!

Non leggerò più una riga per almeno un secolo.
Addio.

A mai più Vostro,
Cornelio Nepote

 

3 commenti su “Metroland – Julian Barnes

  1. Maurizio Mancini
    9 maggio 2015

    allora non lo leggo….

  2. rodixidor
    9 maggio 2015

    Quando si dice una recensione stroncante … :)

    • 2000battute
      9 maggio 2015

      Cornelio Nepote è di cattivo umore e se la prende con i libri

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Questa voce è stata pubblicata il 9 maggio 2015 da in Autori, Barnes, Julian, Editori, Einaudi con tag , , , , , .

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