2000battute

«Appartengo a una generazione disgraziata a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due. Per di più, come lei non avrà potuto fare a meno di accorgersi, sono privo d’illusioni.» –Tomasi di Lampedusa

A colpi d’ascia – Thomas Bernhard

 

a colpi d'ascia

A COLPI D’ASCIA – Una irritazione
Thomas Bernhard
Traduzione di Agnese Grieco e Renata Colorni
Adelphi 1990

Ci attacchiamo per anni a una persona, pensavo adesso guardando in faccia Jeannie, dipendiamo completamente da questa persona che ci affascina e non solo, come si suol dire, ci abbandoniamo a lei anima e corpo, ma siamo totalmente in sua balia, e quando la lasciamo, così credo adesso e allora ho creduto, ci sentiamo completamente finiti, eppure un bel giorno non andiamo più da questa persona, e di questo non le diamo alcuna spiegazione, semplicemente non la cerchiamo più, e da quel momento in poi la evitiamo, cominciamo a disprezzarla, perfino a odiarla, non la incontriamo più. E poi ci capita di incontrarla, e allora entriamo in una tremenda agitazione, pensavo adesso, e non riusciamo a dominare questa agitazione.

Proseguo nel proposito di rileggere Bernhard. Dopo Perturbamento, A colpi d’ascia perché ne ricordavo l’atmosfera ossessionante e feroce. Ricordavo bene.

Libro che può scatenare reazioni estreme in chi viene travolto per la prima volta dal furore glaciale di Bernhard. Se ne può fuggire orripilati per eccesso di veemenza, se non perfino percepire una forma di iperviolenza verbale intollerabile nella foga del monologo accusatorio. Oppure si può rimanere ipnotizzati da quel vortice frenetico di parole, cadere vittima della fascinazione esoterica di Bernhard che martella con quel ritmo implacabile e inimitabile – solo lui sa scrivere in quel modo – si percepisce l’unicità del testo che, come d’abitudine per Bernhard, non concede respiro al lettore né il tempo di trovare una posizione comoda, ma parte a testa bassa fin dal primo paragrafo, addensando nubi nere e scatenando la furia distruttrice.

[…] e pensavo che accettare l’invito degli Ausberger era stato un errore denso di conseguenze.

La strepitosamente sublime furia distruttrice di Bernhard, questa è la sua magia, e se ne cadete vittime, non potrete più farne a meno. Si diventa adepti della furia bernhardiana, una furia di ghiaccio, folle e lucida, che colpisce con picconate di precisione chirurgica gli uomini, la società, la città, Vienna, gli austriaci, gli artisti, gli intellettuali, i politici, se stesso; colpisce furiosamente ogni ombra di ipocrisia, di narrazione fine a se stessa, rendendo le donne delle arpie, gli uomini dei tronfi palloni gonfiati, dei beoni ubriachi o dei rincretiniti che ridacchiano. In A colpi d’ascia Bernhard, ancor più che nella altre sue opere, infierisce contro l’attualità e la società che lo circonda, e non a caso l’uscita dell’opera si accompagnò a reazioni furibonde da parte dei molti che si riconobbero nelle sagome patetiche dei personaggi che prendono parte alla cena artistica dei coniugi Ausberger. Bernhard, come spesso gli accadde, fu fatto oggetto di una pioggia di critiche rancorose, esattamente il risultato che si proponeva. E tutto non con un pamphlet rabbioso, ma con un libro meraviglioso, una dimostrazione di talento narrativo da togliere il fiato, un libro senza una sola pausa, senza un a capo, senza una divagazione, neppure per un attimo, una evacuazione verbale talmente concentrata da risultare il parto di una ossessione maniacale, le parole di un forsennato che accusa i depravati che lo circondano.

Strepitosa commedia, nessuno mai aveva descritto i convitati a una cena artistica come ha fatto Bernhard.

[…] e correvo, correvo, e pensavo che così come sono riuscito a mettermi in salvo da molte altre atrocità, anche da questa atroce cosiddetta cena artistica nella Gentzgasse sono riuscito a mettermi in salvo, e su questa cosiddetta cena artistica nella Gentzgasse io scriverò, pensavo, senza sapere che cosa, semplicemente ci scriverò sopra qualcosa, e correvo, correvo, e pensavo, scriverò subito su questa cosiddetta cena artistica nella Gentzgasse, non importa che cosa, solo subito, pensavo, immediatamente scriverò qualcosa su questa cena artistica nella Gentzgasse, subito, pensavo, immediatamente, continuavo a pensare, e intanto attraversavo di corsa il centro della città, subito e immediatamente e subito e subito, prima che sia troppo tardi.

7 commenti su “A colpi d’ascia – Thomas Bernhard

  1. Marina Romanò
    3 settembre 2015

    Libro ossessivo e ossessionante, ogni frase ripetuta fino allo sfinimento sembra uguale, eppure è sempre leggermente diversa, aggiunge sempre un qualcosa, l’angolo si apre e si chiude, facendoci intravedere aspetti sempre più sottili e imperscrutabili della realtà che non è che illusione, menzogna, ipocrisia, finzione, assurdità,superficialità, salvo poi improvvisamente aprire a barlumi di purezza, come quando il fanfarone e disgustoso attore del Burgtheater, “mette in campo un elemento squisitamente spirituale, se non addirittura filosofico”. Bernhard non salva nessuno e salva tutti. Anch’io lo amo enormemente e lo trovo unico nel suo stile: è illuminante, è uno di quegli scrittori che riesce, in fondo con semplicità, a scandagliare tutte le sfumature di sentimenti che convivono in ciascuno di noi. Altro suo libro che consiglio è Il soccombente, meraviglioso.

    • 2000battute
      3 settembre 2015

      Il soccombente è giusto ora pronto per la rilettura. Poi la scelta sarà ardua perché non ho preferenze nette, credo sarà uno tra Antichi Maestri e Il nipote di Wittgenstein

  2. Morris
    6 luglio 2015

    Io comincerò con Gelo.

  3. rodixidor
    4 luglio 2015

    Aggiungo questo libro alla mia “Lista dei desideri”, sempre efficaci le tue recensioni. :)

    • 2000battute
      5 luglio 2015

      se aggiungi qualunque cosa abbia scritto Bernhard non sbagli

    • rodixidor
      5 luglio 2015

      Non ho letto niente di questo autore, comincerò da questo. Grazie della tua bella segnalazione. :)

Commenta, se vuoi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 4 luglio 2015 da in Adelphi, Autori, Bernhard, Thomas, Editori con tag , , , .

Copyleft

Licenza Creative Commons
2000battute è distribuito con licenza Creative Commons 2.5 Italia.

Autori/Editori

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: