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«Appartengo a una generazione disgraziata a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due. Per di più, come lei non avrà potuto fare a meno di accorgersi, sono privo d’illusioni.» –Tomasi di Lampedusa

Leggende del deserto americano – Alex Shoumatoff

LEGGENDE DEL DESERTO AMERICANO
Alex Shoumatoff
Traduzione di Marco Bosonetto
Einaudi 2015

Quando questo libro uscì, un paio di anni fa, riedizione di un precedente volume de «I millenni» pubblicato nel 2000, lo comprai sapendo che non lo avrei letto a breve ma che sarebbe arrivato il suo momento e quel giorno dovevo averlo pronto. Chiamatela premonizione oppure “conosco i miei polli” o vaneggiamenti in libertà, fatto sta che è sempre rimasto in bella vista.

La chiamata è arrivata questo agosto sudato e leggero, antivacanziero e indaffarato. Ho letto il lungo libro dei deserti americani, del grande Southwest rovente e doloroso nel quale si sono incrociati destini di genti e di popoli, si sono scavati canyon profondissimi e sono state compiute efferatezze. Questo è il libro del grande spazio mistico del continente nordamericano, il non-luogo polveroso per eccellenza, allo stesso tempo grande centro e infinita periferia, luogo dell’oblio e della morte, terra di indiani millenari e di frontiera, missionari e criminali, affaristi e drogati, terra di cui è facile parlare ma difficilissima da comprendere.

Alex Shoumatoff scrive la sua opera magna di studi ed esperienze durate una vita restituendo un affresco che via via assume l’aspetto di libro di storia, di memorie, di leggende, di avventura, di antropologia culturale, di criminologia, di politica americana, di manovre militari, di riti e di testimonianze. Questo Leggende del deserto americano è uno di quei libri unici nel suo genere per la vastità dei panorami che riesce a descrivere, per le infinite voci che si ascoltano, per i rumori del deserto che vi sono registrati e per le vite che lasciano una traccia nelle pagine. Questa è la storia del far west come non avete mai ascoltato, di un far west nel quale popolazioni indigene si sono stratificate, hanno guerreggiato e si sono spesso date la morte, per poi tutte soccombere agli anglos e alla loro violenza industriale. Ma il Southwest è anche una terra fluida di confini tracciati in modo netto sulle carte geografiche ma mai penetrati nel terreno. È una terra che ha natura messicana, prima oppressa poi risalita in superficie, come per una rivincita del fato sugli eserciti. Anche questo c’è nel libro.

Come c’è il mondo semisconosciuto dei pueblo e delle popolazioni sfuggenti nascoste sul fondo dei canyon, l’inaccessibile mistica indiana e il tracollo delle riserve.
Ci sono raccontate le storie di donne e uomini di Albuquerque, Santa Fe, Tucson e Phoenix, poveri cristi e delinquenti, missionari cattolici e mormoni, indiani delle mesa e dei canyon, meticci e chicanos, gli hippy degli anni Sessanta e i ricchi californiani dei Novanta, fino ai trafficanti di droga e gli scienziati della Bomba.

Shoumatoff racconta dall’interno, non da osservatore in volo sulla regione. Racconta con il puzzo di corpi addosso, respirando polvere e attraversando villaggi e città. Sembra che abbia attraversato anche i secoli, ma in quel caso sta invece ricostruendo la storia della regione, dai primi conquistadores e coloni.

Leggende del deserto americano è lungo, fluviale, probabilmente avrebbe potuto proseguire per sempre, aggiungendo frammenti di storia, nuove voci, nuove storie tutte che vagano per i deserti. È un libro con una sua magia speciale, che vi svela una piccola parte di un segreto indicibile, quello del grande Southwest americano, uno dei luoghi più misteriosi e inconoscibili che tuttora esistano, dove per necessità storia, leggende, racconti e silenzi si mescolano in un’unica voce sussurrata e cantilenante.

È un libro certamente bellissimo e sfuggente, lo leggete e il mistero del Southwest che vedete rappresentato vi danza davanti agli occhi senza che possiate afferrarlo e infine svanisce nelle distese senza confine.

La frequenza e la naturalezza della violenza predatoria, d’altronde, sembra aver influito sulle abitudini dei popoli del deserto. «Per noi il male non è sottoterra, nel mondo degli inferi, – mi spiegò un amico navajo. – È parte integrante della vita di tutti i giorni, è ovunque, attorno a noi. In ogni religione che si fonda sulla terra devono esistere il positivo e il negativo».
Perciò quando si presentano eventi spiacevoli, quando le situazioni prendono una piega violenta, come spesso accade fra gente che vive in condizioni di precarietà ed emarginazione, si tende ad accettare la cosa più facilmente. Anche la conseguenza ultima e più terribile della violenza, la morte, per certi versi non fa sensazione, nel Sudovest. Il fatto che sporadici e clandestini gesti di violenza siano in qualche modo naturali in questo mondo misterioso che è il deserto rientra non solo nella mentalità dei navajo, ma anche in quella dei chicanos e degli anglosassoni che vivono qui. Forse anche questo atteggiamento è una forma di adattamento, come se l’aridità fosse il principio organizzativo anche della violenza e della morte.

4 commenti su “Leggende del deserto americano – Alex Shoumatoff

  1. Enza
    24 agosto 2017

    Quando un libro e’ descritto con tanta bellezza e tale penetrante intensita’, suscita il desiderio di addentrarvisi fiduciosi. Le storie di terre arse e il loro aspro e impareggiabile rapporto con gli uomini e donne che le hanno abitate, mi richiamano puntualmente il romanzo La teda di Strati. Dalla Calabria avara e scoscesa al Southwest scavato da canyon e secolari silenzi, in fondo, la lotta e’ la stessa.

    • 2000battute
      24 agosto 2017

      Grazie del suggerimento. Cercherò in biblioteca il libro di Strati

  2. Karenina
    19 agosto 2017

    Lo lessi quando uscì, in prestito bibliotecario, mi è talmente piaciuto che l’ho acquistato poco dopo; mi hai fatto venire voglia di rileggerlo.

    • 2000battute
      19 agosto 2017

      Posso immaginarlo. È un libro che torna, anche dopo molto anni.

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Questa voce è stata pubblicata il 19 agosto 2017 da in Autori, Editori, Einaudi, Shoumatoff, Alex con tag , , , .

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