2000battute

«Appartengo a una generazione disgraziata a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due. Per di più, come lei non avrà potuto fare a meno di accorgersi, sono privo d’illusioni.» –Tomasi di Lampedusa

Quasi mai – Daniel Sada

QUASI MAI
Daniel Sada
Traduzione di Carlo Alberto Montalto
Del Vecchio 2013

– Hai presente lo stile tradizionale del romanzo messicano?
– Certo!… narcos, Santa Muerte, mariachi
– No.

Musica. Titoli di testa.

(con voce stentorea e nasale leggendo la testatina della copertina)
… una storia di lussuria, desiderio e desolazione nel Messico degli anni Quaranta…

Interpreti principali: Demetrio il lungo e Renata la vergine dagli occhi verdi.
Co-protagonista: Mireya, donna di molte virtù e gran puttana.
Altri interpreti: le madri, le zie, i ladri, gli sgherri e le gran puttane dei bordelli.
Luogo: Messico, dove non c’è niente, nemmeno le strade, solo sassi e polvere e sole cocente.

Trama: Prima Demetrio e Mireya. Demetrio fugge. Poi Demetrio e Renata. Demetrio tenuto alla catena, come un cane. Donne che tramano. Ladri che rubano. Renata vorrebbe ma non si concede. Lunga attesa del matrimonio.

Il gran finale: Scopata epica con gran divertimento e sollievo per tutti.

Queste le informazioni salienti di Quasi mai, un titolo che non so come ci sia finito a fare il titolo, sembra un titolo che passava per caso e l’hanno chiamato a fare la parte del titolo.
Se vuoi leggerlo, acconciati con animo messicano e parti al trotto. Trotta trotta e alla fine arrivi alla fine, con molto gusto e piacere.
Scopri uno scrittore con i fiocchi e le luminarie, Daniel Sada scrive con mano ferma e sguardo sornione, scrive come un cantastorie che un po’ di parola e un po’ di chitarra ti racconta una storia di lussuria, desiderio e desolazione. Una storia del Messico, una storia di uomini e donne che si sposano, una storia di famiglie e di incomprensioni, una storia di carne da soddisfare e di privazioni da sopportare. È un teatro quello che costruisce Daniel Sana, un impasto di folklore e pettegolezzi, col suo vocione fuori campo che irrompe sulla scena per mettere ordine tra attori e spettatori.

Ci vuole un ritmo, una colonna sonora, nei film, nella vita, nell’amore e anche nei libri. Senza ritmo ci si annoia, si incespica, ci si impasta. In Quasi mai la musica non può che essere di chitarra, non si scappa, chitarra classica, ma non mariachi, chitarra di bordello o chitarra di sala biliardo, anche chitarra di chiesa di campagna piena di suocere e superstizioni può andare bene, ma mariachi no.

Attacca la chitarra, due accordi e un arpeggio, attacca Quasi mai, lasciati guidare dal vocione di Daniel Sada e gusta la storia di Demetrio il lungo e Renata la vergine dagli occhi verdi, con la partecipazione di Mireya gran donna e puttanone e il Messico a far da teatro.

Dentro.
Fuori.
Dentro.
Fuori.
Dentro.
Fuori.
Dentro.
Fuori.
Dentro.
Fuori.
Puro sollievo.

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Questa voce è stata pubblicata il 21 settembre 2019 da in Autori, Del Vecchio, Editori, Sada, Daniel con tag , , , .

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