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«Appartengo a una generazione disgraziata a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due. Per di più, come lei non avrà potuto fare a meno di accorgersi, sono privo d’illusioni.» –Tomasi di Lampedusa

Tristana – Benito Pérez Galdós

TRISTANA
Benito Pérez Galdós
Traduzione di Italo Alighiero Chiusano
Einaudi 1991

Certo, lo so, sei impegnata in questi giorni… il Premio Strega, sì, lo so che è questo il periodo, non mi interessa, ma lo so lo stesso… se io ho letto il libro che ha vinto? Ma chi Veronesi? no non l’ho letto… ti ho già detto che non mi interessano i premi… anzi mi danno proprio un gran fastidio… sono importanti per le vendite… sì certo, capisco… anche gli espositori al supermercato sono importanti per le vendite… quanti punti fragola servono per avere in omaggio Veronesi?… non faccio il cinico, ti ho detto che non me ne importa niente… sono libero di essere disinteressato a chi partecipa al Premio Strega o no?… comunque ha vinto Veronesi, questo l’ho letto… non so chi sia Veronesi… no cioè, sì lo so che è uno scrittore, non dicevo in quel senso… no vabbé ma dai basta però con questo tono polemico… non faccio lo snob… va bene d’accordo, faccio lo snob, ok? faccio lo snob, sei contenta, eh?… Veronesi no perché piace a quelli che a me non piacciono… la Parrella no perché scrive sui social e io per principio non leggo scrittori che scrivono sui social, però aveva un bel vestito anche se aveva l’aria di una imbarazzata… Ferrari manco sotto tortura, Carofiglio troppo aumma aumma… il libro LGBTQ etc.etc. no perché troppo di moda, ne manca uno che non so chi sia… non sono uno snob di merda, mi fa schifo il Premio Strega… poi ti prego quella serata di finto gala… quella gente grufolante… una convention di estetiste mi sembra… non sto esagerando… dico solo come sembra a me… mi vengono i brividi solo al pensiero… ma quest’anno la fanno ugualmente la serata di gala?… figurati se non la fanno… è l’unica cosa che interessa di tutto quanto… ma a chi gliene frega qualcosa dei libri!… ma figurati, il-futuro-dell’editoria… quanto ti piace fare quella che pensa ai principi… i grandi temi… il futuro… la letteratura… ma piantala, ti ascolti quando dici queste cose?… ti registro per farti sentire il tono di voce che ti viene… io ho letto questo… Tristana… eh se non l’hai mai sentito peggio per te… adesso l’hai sentito… e sei diventata una persona già migliore di prima… eddai ma scherzavo, stai tranquilla, era una battuta… cosa?… Galdós si chiama l’autore, Benito Pérez Galdós, era spagnolo, dell’Ottocento… inizi Novecento anche… eh sì è morto, io leggo gente morta… sono più simpatici, non dicono cretinate sui social… è un gran vantaggio per uno scrittore… esatto, al tempo dei social gli scrittori andrebbero pubblicati tutti postumi… ci si eviterebbe un sacco di noia… e di premi anche, magari… Tristana certo che te lo consiglio… pure molto… che storia è?… mah… una storia spagnoleggiante direi… barocca, di altri tempi… poi c’è la traduzione di Chiusano… eh… solo per quella vale la pena di leggerlo… è un gran signore Chiusano, lo si sente proprio dal tono di voce… nessuno ormai sa più parlare in quel modo… ma certo che suona vecchio, e quindi?… tu tieni gli strega, io tengo Chiusano allora… e poi, la storia, lei è una vittima… questo è il suo vestito di personaggio principale… vittima dei due uomini, vittima del destino, dell’amore, del tempo… Tristana è l’emblema della condizione femminile di vittima… però non solo questo… Galdós è stato grande per questo infatti… ha mescolato veleno nella storia che tutti si aspettano… avvelena i suoi lettori, questo per me è il suo capolavoro… perché… come posso spiegarti?… è tutto molto chiaro, perfino esplicito, credo abbia osato parecchio per il suo tempo… la fanciulla rimasta orfana accolta dal vecchio amico di famiglia che ne diventa patrigno, amante, stupratore, carceriere, compagno, nonno… poi il giovane e affascinante artista, quello dei versi d’amore e della passione… solo che le tinte di fuoco decolorano, diventa una figura acquerellata, poi acida, incupisce, quasi tradisce, anzi tradisce… cosa di peggio? quale destino più drammatico per una ragazza? Orfana, usata, rovinata, illusa, ancora usata, tradita, usata di nuovo, fino alla fine, usata, usata, come oggetto, come pupazzo… e invece no, ecco Galdós che avvelena l’inchiostro delle sue parole… Tristana è tragica e ambigua, non è un’Emma, non è un’Anna, neppure è una Pisana, ma è qualcosa di tutte, una miscela tossica che la deforma… non si riesce a disegnare la sagoma di Tristana… è una persona senza confini precisi… moderna e antica… libera e schiava… sincera e falsa… quando credi di averla finalmente definita per il suo destino sadico, ecco che spunta una vocetta contraria… la contraddizione irrisolta… quella persiste a lungo, anche dopo averlo finito… Tristana chi sei? Tristana, Tristana… forse è lei la vera figura femminile letteraria che davvero riflette nel modo più evidente l’incapacità maschile di comprendere la donna… perché alla fine è questo che rimane… che Tristana è incomprensibile… forse solo agli occhi maschili… ai femminili chissà… forse no… Tristana è vittima, Tristana figura tragica… eppure Tristana non è innocente, questa vocetta il veleno continuamente rinnova, forse è perfino colpevole in concorso con i due maschi… Don Lope, il meschino, e Hernando, l’artista… sembra bello?… è bello, non solo sembra… va bene, se prima vuoi leggere Veronesi, leggi Veronesi… che me ne importa a me… leggi quello che ti pare… ah bè quello sicuro!… a me di sicuro rimarrà molto più a lungo nel ricordo Tristana di qualunque premio strega… con me la cosa è matematica… tu non so, sei un po’ una Tristana anche tu, sai?… ecco, lo sapevo che dicevi così, non sei simpatica sai?… non volevo dire quella cosa lì… eh… ecco… bene, dai basta… lo leggi?… ti piacerà… no io quello non lo leggo… sì snob… sì di merda… pure… va bene… ok…. ciao… domani?… va bene… anche io… ciao… sì… ciao.

Un commento su “Tristana – Benito Pérez Galdós

  1. Marina
    13 giugno 2020

    Lessi il libro a 16 anni appena uscì il film di Bunuel che adoravo : due capolavori!

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Questa voce è stata pubblicata il 13 giugno 2020 da in Autori, Editori, Einaudi, Galdós, Benito Pérez con tag , , , , .

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